INPS -
ISCRIZIONE ALLA GESTIONE SEPARATA - NUOVI CHIARIMENTI DELL’ISTITUTO
L’Inps ha
chiarito che il collaboratore coordinato e continuativo già iscritto alla
Gestione Separata non deve reiscriversi alla medesima Gestione quando vi sia
una semplice variazione, o aggiunta, del committente.
Al contrario
è necessario che si reiscriva quando interviene una modifica del rapporto tra
lavoratore ed Inps. Ciò si verifica quando, in conseguenza del mutamento del
rapporto contrattuale tra committente e collaboratore, quest’ultimo divenga
l’unico e diretto responsabile del pagamento dei contributi previdenziali.
L’iscrizione
alla Gestione separata è disciplinata dall’art. 2, comma 27, della legge 8
agosto 1995, n. 335, in base al quale i lavoratori autonomi, i collaboratori
coordinati e continuativi e gli incaricati alle vendite a domicilio comunicano
all’Inps, dalla data di inizio dell’attività lavorativa, la tipologia
dell’attività, i propri dati anagrafici, il numero di codice fiscale e il
proprio domicilio.
I decreti di
attuazione della legge citata e le disposizioni successive, che hanno previsto
l’obbligo assicurativo nella Gestione separata per nuove figure di lavoratori
(lavoratori autonomi occasionali ed associati in partecipazione) non hanno
innovato o integrato la disciplina delle modalità e dei termini di iscrizione
sopra descritte.
In materia
l’Istituto, oltre a predisporre la relativa modulistica e le procedure di
iscrizione “on line”, per le diverse categorie di lavoratori da assicurare alla
Gestione, ha avuto modo di chiarire, in riferimento ai collaboratori coordinati
e continuativi, come non sia giuridicamente configurabile l’obbligo di
iscrizione del lavoratore alla Gestione separata tutte le volte che al primo
rapporto ne seguano o se ne aggiungano altri, con diversi committenti.
A diverse
conclusioni deve pervenirsi, peraltro, allorché venga a modificarsi la
qualifica del lavoratore nell’ambito della Gestione, nelle fattispecie nelle
quali il collaboratore (o, se si vuole , l’associato in partecipazione, il
lavoratore autonomo occasionale) intraprenda un’attività di lavoro autonomo ex
art.53, comma 1, del T.U.I.R. in qualità di professionista non iscritto ad albi
o casse professionali.
In tali
fattispecie, infatti, si modifica radicalmente il rapporto tra l’Istituto ed il
lavoratore, che diviene l’unico e diretto responsabile del pagamento dei
contributi previdenziali, dovuti sulla base di un diverso reddito , con
scadenze e modalità proprie e senza alcun obbligo di denuncia nei confronti
dell’Inps.
Per quanto
precede deve concludersi che, ai fini del corretto svolgimento del rapporto
contributivo, il soggetto che intraprenda l’attività di “lavoratore autonomo”
debba iscriversi in quanto tale alla Gestione separata, ancorché gia presente
nella stessa con diversa qualifica, a nulla rilevando, ai fini predetti,
l’unicità della relativa posizione assicurativa.