NORME IN MATERIA DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE - APPROVAZIONE DELLA NUOVA LEGGE REGIONALE
Il Consiglio Regionale ha approvato il 26 gennaio
scorso le nuove norme in materia Valutazione di Impatto Ambientale che
recepiscono quanto dettato dal D.Lgs. 4/2008
“Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del D.Lgs.
152/2006 recante norme in materia ambientale”, sostituendo integralmente
l’attuale normativa (LR 20/99).
La nuova legge entra nel merito delle discrezionalità
lasciate alle singole Regioni dal legislatore statale, fatti salvi i vari
principi sui quali si regge il Decreto Legislativo, con particolare riferimento
al recepimento delle Direttive comunitarie in materia.
A tal proposito tutta la parte procedurale, già
ampiamente normata dal Decreto Legislativo, viene
affrontata e risolta rimandando ad un Regolamento attuativo di competenza della
Giunta Regionale che deve essere approvato entro sei mesi dall’entrata in
vigore della presente Legge.
Per identificare le Autorità competenti è stato tenuto
conto del principio secondo cui “chi autorizza il progetto svolge anche le
relative procedure di valutazione ambientale”. Principio suffragato dalla
normativa statale, al quale si affianca, per determinate categorie progettuali,
un ulteriore trasferimento di competenze alle Province e Comuni in quanto
Autorità più vicine al territorio ove si prevede di realizzare il progetto. Gli
allegati A, B e C della Legge individuano, a riguardo, le Autorità competenti
ad esperire le procedure di VIA (da svolgersi sul progetto definitivo) e di
Verifica di assoggettabilità a VIA (da svolgersi sul progetto preliminare).
Tale passaggio di competenze dovrà avvenire entro 60 o 180 giorni (a seconda
della tipologia di progetto) dall’entrata in vigore del Regolamento
sopraccitato.
Per il migliore coordinamento e la semplificazione
degli iter approvativi/autorizzatori di progetti
sottoposti a procedura di VIA, l’Autorità competente può attivare la Conferenza
di Servizi.
Qualora la procedura di VIA dia esito positivo, la
decisione finale di compatibilità ambientale dovrà includere, oltre alla
tempistica per il rilascio di tali atti approvativi/autorizzatori,
anche le azioni che il proponente deve svolgere circa:
- l’attuazione del monitoraggio;
- l’istituzione di un osservatorio permanente per
particolari situazioni ambientali-territoriali;
- le modalità di pubblicazione dei risultati su sito
web.
La Regione, attraverso l’istituzione di una
Commissione istruttoria regionale per la VIA, si assicura il supporto
tecnico-scientifico per le varie fasi dell’iter, gli altri Enti competenti
potranno invece avvalersi del contributo di ARPA per la sola attività di
monitoraggio.
Un aspetto importante per il settore riguarda la
possibilità per l’Autorità procedente in materia di VAS, di individuare i
progetti di cui all’allegato B che ritiene di valutare in modo coordinato per
individuarne gli impatti cumulativi; in tal caso la procedura di
assoggettabilità a VIA è effettuata in sede di VAS.
Uno specifico articolo della normativa (art.15) è
dedicato, infine, alle “disposizione per i progetti EXPO Milano 2015”, secondo
cui la decisione finale circa le opere essenziali per la realizzazione
dell’evento (indicate nell’allegato 1 del DPCM 22 ottobre 2008) non di
competenza dello Stato, dovrà essere comunicata con Deliberazione della Giunta
regionale nell’ambito della Conferenza di servizi, costituendo altresì, ai fini
della formalizzazione dell’intesa Stato-Regione, espressione del parere
regionale circa la loro localizzazione.
Riguardo gli oneri istruttori, si fa invece presente
che è prevista una somma pari allo 0,5 per mille del valore complessivo delle
opere da realizzare sia per la Verifica di assoggettabilità che per la
Consultazione preliminare (facoltativa), che, qualora il progetto ricada in
procedura di VIA, verrà scomputata dalla somma spettante all’Ente competente,
pari all’1 per mille del valore complessivo delle opere.
Si informa, infine, che entro sei mesi dall’entrata in
vigore della presente Legge, la Giunta regionale dovrà approvare i Criteri
concenti le modalità di monitoraggio degli effetti ambientali, la definizione
delle sanzioni e le modalità di integrazione delle procedure di VIA e VAS.
Segue elenco
sintetico delle Autorità competenti sui progetti di maggiore interesse per la
categoria:
Procedura di VIA: |
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Cave e torbiere con piu` di 500.000 m3/a di materiale estratto o di un`area interessata
superiore a 20 ettari., autorizzate ai sensi degli artt. 38 e 39 della l.r. 14/1998
non contemplate nei piani provinciali delle cave. |
Regione |
Cave e torbiere con piu` di 500.000 m3/a di materiale estratto o di un`area interessata
superiore a 20 ettari .previsti dai rispettivi piani provinciali delle cave. |
Provincia |
Bacini idrici, per itticoltura, irrigazione e pesca sportiva e gli altri
bacini assimilabili per morfologia e modalita` di
esecuzione, con commercializzazione del materiale estratto per un volume
superiore a 500.000 m3. |
Regione |
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Procedura di Verifica di assoggettabilita` a VIA: |
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Progetti di sviluppo di zone
industriali o produttive con una superficie interessata superiore ai 40
ettari. |
Regione |
Progetti di sviluppo di aree
urbane, nuove o in estensione, interessanti superfici superiori ai 40 ettari
all`esterno del tessuto urbano consolidato cosi`
come definito dal piano delle regole di cui all`articolo 10 della l.r.
12/2005; progetti di riassetto o sviluppo di aree urbane all`interno di aree
urbane esistenti che interessano superfici superiori ai 10 ettari all`interno
del tessuto urbano consolidato cosi` come definito dal
piano delle regole di cui all`articolo 10 della l.r. 12/2005. |
Regione |
Costruzione di grandi strutture
di vendita e centri commerciali aventi le dimensioni di cui all`articolo 4,
comma 4, lettera f) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 ``Riforma
della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell`art. 4, comma
4, della legge 15 marzo 1997, n. 59``, previsti negli ambiti territoriali montano
e lacustre, cosi` come individuati ai sensi delle
disposizioni regionali vigenti in materia commerciale, nonche`
nelle seguenti zone: 1. zone di importanza storica, culturale o archeologica
riconosciute con l`apposizione di vincolo monumentale, paesaggistico o
archeologico ai sensi del d.lgs. 42/2004; 2. territori con produzioni
agricole di particolare qualita` e tipicita`, di cui all`articolo 21 del d.lgs. 18 maggio
2001, n. 228. |
Regione |
Costruzione di grandi strutture
di vendita e centri commerciali, di cui al d.lgs. 114/1998, con superfici di
vendita superiori a 15.000 metri quadrati. |
Regione |
Parcheggi di uso pubblico
previsti nei progetti di grandi strutture di vendita e centri commerciali con
superfici di vendita superiori a 15.000 metri quadrati. |
Regione |
Parcheggi di uso pubblico con capacita` superiore a 500 posti auto. |
Comune |
Villaggi turistici di superficie
superiore a 5 ettari, centri residenziali turistici ed esercizi alberghieri
con oltre 300 posti-letto o volume edificato superiore a 25.000 m3 o che
occupano una superficie superiore ai 20 ettari, esclusi quelli ricadenti all`interno
dei centri abitati. |
Regione |
Cave e torbiere ai sensi degli
articoli 38 e 39 della legge regionale 14/1998 non contemplate nei piani
provinciali delle cave. |
Regione |
Cave e torbiere previste dai
rispettivi piani provinciali delle cave. |
Provincia |