RECUPERO RIFIUTI: AGGREGATI RICICLATI E REIMPIEGO IN SOTTOFONDI
STRADALI
Con
l’ordinanza 16 settembre 2013, n. 1017 il TAR Lombardia, sez. Milano, ha
sospeso l’efficacia di alcuni provvedimenti della provincia di Milano che
impedivano l’utilizzo degli aggregati riciclati prodotti da impianti di
recupero operanti in procedura semplificata (art. 216 D.lgs. 152/2006) per la
formazione di rilevati e sottofondi stradali.
Nella
fattispecie il TAR ha accolto la richiesta di una serie di imprese operanti nel
settore del recupero dei rifiuti, lese dalla tesi della Provincia che ritiene
tali materie prime secondarie reimpiegabili solo nell’ambito dell’edilizia e
non anche della realizzazione e manutenzione delle strade.
I
giudici hanno evidenziato in particolare che:
-
i provvedimenti impugnati si fondano su “una normativa a tratti nebulosa e dai
contenuti non sempre nitidi” ossia quella relativa alle materie prime
secondarie di cui al DM 5 febbraio 1998;
-
non emerge immediatamente da tale normativa una differenza rigorosa tra
recupero dei materiali che devono essere utilizzati per l’edilizia e quelli per
la formazione di sottofondi stradali;
-
emerge una sostanziale irragionevolezza nel discriminare l’attività di
trattamento dei rifiuti di cui alle lettere a) e c) dell’art. 7.1.3 del DM 5
febbraio 1998;
-
dall’esecuzione di provvedimenti impugnati può derivare alle imprese un
pregiudizio economico rilevante e non facilmente ristorabile in via economica.
La
trattazione della causa nel merito è prevista per la fine del mese di novembre.